Dopo 500 anni un’ebrea a Tropea

Miriam Jaskierowicz Arman

gradita ospite al Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee

Intervista

 

Una rigogliosa, laboriosa e industriosa comunità ebraica viveva a Tropea nei secoli passati, dedita soprattutto al commercio del vino e dei tessuti, parte integrante della popolazione cittadina. 35 famiglie contro 1.008 nuclei cristiani, nel 1510, fino alla loro totale espulsione dal regno per ordine di Ferdinando il Cattolico.

In occasione del Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” Miriam Jaskierowicz Arman è stata gradita ospite della manifestazione. Con lei ci siamo intrattenuti a parlare.

 

 

Miriam Jaskierowicz Arman, israeliana, cittadina del mondo. Ho vissuto in Germania, America, Italia, Ungheria, Ucraina, Uruguay, Israele insegnando ovunque … e dopo tutto questo, mi trasferisco in dicembre per stare definitivamente a Reggio Calabria dove ho creato “L’accademia Internazionale per lo Sviluppo della Voce, Ebraismo e Cabala”. Pedagoga vocale di vocazione, ovviamente lavoro nel mondo da più di 35 anni. Ho allievi da per tutto e insegno la tecnica vocale dei Leviti del Secondo Tempio. Scrittrice di 12 libri sulla tecnica vocale, sul cammino spirituale, poesie e le mie ricerche dell’Autismo. Vincitrice di tanti prestigiosi premi per il mio lavoro in ogni disciplina, molti per la mia Arte che ancora non si conosce qui … Con la vincita del Premio Internazionale Vidrimura di 3 anni fa nella Università di Catania per il mio lavoro nel campo voce e autismo e per la pace mondiale si è iniziato il ritorno in Italia (1981-90).  Dopo questo premio è arrivato un premio importantissimo della Società Italiana Storia della Medicina alla Università di Enna per il lavoro nella voce e l’autismo … e dopo, e dopo, e dopo … tanto da dire … sono innamorata del paese … è la culla della voce e da qui deve partire tutto!!! Chi sono? … Sono Miriam e faccio il meglio che posso in questa vita per quello che è il mio lavoro, usando le doti che D-O mi ha donato.

 

  • Gent.ma signora, lei è stata per la prima volta a Tropea graditissima ospite d’onore al Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee”, quali sentimenti hanno suscitato in lei la città e i suoi abitanti?

 

I colori sono stupendi, il panorama, il feeling della città e quello che ho visto del pubblico presente nel Concorso era caloroso e aperto, accogliente e molto preso del concorso, delle poesie … Siamo arrivati tardi venerdì e siamo dovuti andare all’albergo quasi immediatamente per la mia osservanza dello Shabbat, ma posso dire che ho avuto la sensazione di essere stata lì prima … non mi sembrava sconosciuto, strano, mi sentivo familiare.  Mi ha fatto molto molto piacere di esserci … in verità devo tornare durante la settimana col tempo per godermi tutto perché non ho visto i tesori della città … lo so che ce ne sono tanti … verrò molto volentieri …

 

  • Lei è conosciuta come pedagoga vocale mondiale, in cosa consiste questa sua attività?

 

La tecnica vocale “Giro Vocal Motion” che ho “originato” in questa vita (perché è antichissima), è in fondo il vero bel canto italiano.  È stato portato dai romani dopo la conquista del Secondo Tempio a Roma e sta nei tesori del Vaticano. I Conquistatori romani si sono portati tutte le musiche assieme con i Leviti del Tempio e gli chiedevano di cantare per loro (il Salmo 137 ha dentro tutto il segreto della voce) perché sapevano che hanno questa tecnica nel loro DNA e la musica e la voce fanno parte del DNA italiano. I Leviti erano la tribù scelta da D-O per cantare … Sua più grande gioia. Per motivi che solo Lui sa, mi ha affidato il Segreto per ricostruire quasi ogni voce, di ogni età e di ogni genere, di dare voce agli stonati ecc. I Grandi della Scuola Vocale Italiana del passato sapevano questo segreto e si sente immediatamente la differenza paragonando i cantanti di ieri e quelli di oggi. Con il tempo e le esigenze di denaro, fama e successo ecc. degli ultimi 50 anni si è perso l’insegnamento della vera tecnica vocale, e il canto come tutto altro è diventato “fazzoletto usi e butti” … Non è possibile costruire una carriera sulla sabbia, ci vuole tecnica, lavoro, dedicazione, ci vuole preparazione … NON SI VENDE UN VINO PRIMA DEL TEMPO!!!… diventa aspro … A 20 anni non puoi cantare Verdi o Puccini … ma lo fanno, guadagnano tutti sulla voce –  dopo poco tempo iniziano i problemi vocali –  fanno operazioni alle corde vocali ecc. … e dopo, quando la voce non va più, diventano insegnanti e  insegnano agli allievi quello che “pensano” e tecnica vocale e quello che gli ha distrutto il loro strumento. Un cantante non deve mai essere un insegnante … i risultati di questa sindrome sono le voci di oggi che non hanno longevità e sono al 90 percento “ingolati” totalmente, durano poco e si perdono presto. Stella oggi – domani? … Un mese fa è uscito il mio nuovo libro (2) La voce – giro vocal motion – il segreto del bel canto … vediamo se mi lasciano entrare in un conservatorio/università  per mettere fuori quello che posso fare … finora non sono ancora riuscita a penetrare neanche uno. Faccio i master in tutto il mondo, anche a Milano, a Pavia, a Salerno, a Reggio Cal., in Sardegna … ma sempre nell’ambito privato. Io voglio fare ritornare il vero bel canto in Italia … questa è la vera missione per cui sono qui! Questa è la missione della mia vita.

 

  • Lei è di religione ebraica ortodossa e vive in Calabria, ci sono comunità ebraiche in Calabria? Ce ne può parlare? E in che modo si rapportano con i fedeli delle altre religioni?

 

In Calabria siamo in 3 praticanti ortodossi, 2 a Palmi e io a Reggio, e  una che non pratica apertamente ma è ebrea … penso che ci sono tanti che hanno radici ebraiche nel sud perché la  Calabria era piena di ebrei nel suo tempo più glorioso … Vivo la mia vita ortodossa qui senza compromessi e tutti i miei amici rispettano senz’altro le mie esigenze religiose … anzi gli piace tanto. Insegno la porzione della settimana nella Torah ogni Sabato pomeriggio a casa mia, chi vuole viene ad ascoltare, discutere, imparare – aperto a tutti … Il mio cibo viene ordinato in Belgio e la carne kosher viene spedita da Roma. Per il resto c’è una lista di kosher in Italia e ci sono tantissimi prodotti italiani che sono già kosher. Non è facile, ma tutto è possibile; delle scintille ci sono, e tante… Io sono qui perché D-O lo vuole, ha un Suo plan… il mio compito è di essere guidata in tutto… allora anche in questo. Devo viaggiare alla comunità e andare alla sinagoga di Napoli per le feste, ma si fa quello che si deve per l’amore di D-O e della Calabria.

 

  • Ci può dire qualcosa della sua vita, del suo passato, dei suoi progetti per il futuro?

 

Vita passata, presente e futuro … dedicata all’arte, alla voce, alla pace, all’ebraismo, al prossimo … non è cambiato niente da quando ero piccola. Posti diversi, paesi e lingue, tanti amici in tutto il mondo … ma, crescendo in Germania dopo la guerra, con i genitori sopravvissuti al campo di concentramento di Bergen Belsen, la mia vita ebraica, musicale e artistica era sempre importantissima per me e ho dedicato tutto il mio lavoro, in tutti i campi, con l’amore per il prossimo. Il futuro … quello è domani … voglio fare di più, essere meglio e donare tutto quello che ho agli altri … La Voce, l’Arte, la Poesia … passato, presente, futuro, la vita è già segnata.

 

  • Ci può parlare brevemente delle sofferenze del popolo a cui lei appartiene, per non dimenticare?

 

Le sofferenze del mio popolo sono nella mia carne, le porto con me in ogni parte del mondo.

 

  • Lei è poetessa, scrittrice, pittrice: ci può parlare in breve delle sue opere? E che ruolo ha l’arte, la poesia in particolare, per costruire e mantenere la pace fra i popoli?

 

Un artista NON può essere per se stesso, non può essere egoista!!! Sono idealista, lo so che ci sono e tanti … ma si deve dare, condividere, cuore aperto … l’Arte mia è una espressione totale di quello che sono … la mia tecnica tridimensionale di fusione del vetro che ho originata, e le medie miste, sono totalmente sconosciute qui come ovunque dove le porto. Si meravigliano sempre … Nessuno capisce davvero come faccio quello che faccio … premi, mostre, borse di studio nella mia materia; ho avuto un grande avvenire, anche quando ho vissuto in Italia 28 anni fa … (il giro è di 360 gradi)… Mostre importanti: a Siracusa, Torino, Milano … sempre con critiche eccezionali … vedi il mio sito d’arte www.miriamjaskierowiczarmanfineart.com. Tutto quello prima della morte della mia amata figlia … mi sono fermata nel ‘96 … troppo personali i miei dipinti, non potevo farli vedere … Ma adesso sono pronta per rincominciare e voglio partire dalla Calabria … non da Milano e non da Roma, ma da qui. La mia poesia è la penna del mio cuore … nella poesia esprimo i miei desideri, i dolori, le ansie, i colori nelle parole, le sfumature della natura … lo stesso che faccio nella mia pittura … Poesia è una lingua speciale, una porta del cielo aperta solo per chi ha il cuore davvero aperto … chi vede oltre quello che è il mondano del mondo. Poesia è in totale una espressione dedicata al prossimo per condividere con gli altri la tua voce interiore, la tua luce, la tua verità, i tuoi sentimenti più profondi, i tuoi segreti più alti … nella poesia ci si esprime senza confini, senza razza, senza distinguere paese, religione, colore della pelle … è una combinazione perfetta di tutto. Solo con l’anima aperta del poeta la pace del mondo sarà certamente assicurata.

 

  • Dopo la breve presenza a Tropea, ci ritornerebbe nella nostra città?

 

Voglio tornare davvero … voglio vedere e sentire Tropea … voglio incontrare e approfondire quello che era veramente troppo poco e in fretta … voglio mangiare cipolla “alla Tropea”! (Hai dimenticato di darmi le cipolle del tuo giardino) … voglio respirare e ispirarmi ai colori brillanti, e alle ombre dei vicoli … e fare tante tante foto … e guardare lo splendore del mare dalla balconata … voglio conoscere le strade, la storia … approfondire la presenza ebraica del passato … ma  non in fretta,  piano piano … e godermi ogni momento … voglio andare allo studio del grande Maestro Angelino Gallipoli che mi ha regalato lo stemma di Tropea e saporire (?) il suo legno … vorrei incontrare persone del posto e vorrei fare una mostra nel splendido Chiostro della Chiesa Santa Chiara, perfetto per le mie opere …

 

  • Per concludere, vuole dire una parola di speranza ai nostri lettori?

 

La Calabria è scelta, è beata … piena di bellezze, di storia e di una profonda luminosità. Valutate quello che avete qui al massimo, donate questa luce del posto di Tropea, della Calabria intera al mondo … fate politica per portare e condividere i vostri beni … E fate tutto con amore per il prossimo seguendo sempre la parola di D-O … non importa in che religione … siamo tutti fatti nella stessa maniera dello stesso Creatore … Aprite le porte alla Luce … sempre e per sempre. Sono molto felice di avervi incontrati. Grazie.

 

  • Conclusione

 

Miriam Jaskierowicz Arman ha aperto uno spiraglio di luce, di speranza. La ringraziamo per la sua disponibilità, con l’augurio di vederla presto a Tropea in un cordiale abbraccio di serenità, di amicizia, di Pace.

 

Pasquale De Luca

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...thoth sasAttività
Dopo 500 anni un’ebrea a Tropea Miriam Jaskierowicz Arman gradita ospite al Premio Internazionale di Poesia “Tropea: Onde Mediterranee” Intervista   Una rigogliosa, laboriosa e industriosa comunità ebraica viveva a Tropea nei secoli passati, dedita soprattutto al commercio del vino e dei tessuti, parte integrante della popolazione cittadina. 35 famiglie contro 1.008 nuclei cristiani,...