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Personaggi illustri premiati
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Albino Lorenzo, massima espressione dell’arte pittorica tropeana, è nato a Tropea (VV) il 19 gennaio 1922 ed è morto nella sua città, dove è sempre vissuto e operato, il 27 dicembre 2005. “Amico generoso”, “maestro di virtù e di onestà”, “uomo semplice, buono, onesto e laborioso, sensibile ed affettuoso” (Fr. F. D’Agostino), ha dedicato la sua vita alla famiglia (padre di 18 figli) e all’arte. La sua pittura, fatta di colori e di luce, inconfondibile per temi e per caratteristiche tecniche, ha dato un’impronta indelebile al panorama artistico del Novecento imponendosi per il tocco leggero del pennello e per la levità dei colori. I colori della sua terra, da lui sempre amata, i colori della sua gente (i contadini, le massaie), uomini e donne del popolo visti nella semplicità dei loro gesti quotidiani, nelle occupazioni di sempre, nei lavori tipici di una società ormai scomparsa per sempre. Personaggi che esprimono la semplicità e la bontà dell’animo del “maestro”, che lui ritrae in un paesaggio agreste, caldo e illuminato dalla luce intensa e dai colori forti del Mediterraneo. Le sue opere (tantissime), disseminate nelle più importanti gallerie del mondo e in moltissime collezioni private, sono patrimonio di tutta l’umanità.
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2006 - GIULIANO TORALDO DI FRANCIA
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Il prof. Giuliano Toraldo di Francia, di origini tropeane, nato a Firenze nel 1916 , riceve il Premio con la seguente motivazione: "Per i suoi meriti di insigne studioso e ricercatore che ha dato impulso alla divulgazione scientifica portando a conoscenza di un vasto pubblico i risultati delle attività teoriche e sperimentali, soprattutto nel campo della fisica elettromagnetica". Giuliano Toraldo di Francia, di origini tropeane, è nato a Firenze nel 1916. Fisico, direttore dell' Istituto di ricerche sulle onde elettromagnetiche del Cnr e presidente della Società italiana di fisica. Accanto all'attività scientifica a livello teorico e sperimentale, ha condotto una riflessione attenta sulle conseguenze delle scoperte scientifiche dell'evoluzione della tecnica che ha proposto in particolare nelle due opere: I1 rifiuto. Considerazioni di un fisico sul mondo di oggi e di domani (1978) e La visione storica e la visione scientifica del mondo (1990).
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Cittadino amato e rispettato della nostra città, Antonio Sposaro (Totò per tutti), da sempre presente nella vita civile e culturale di Tropea, si è distinto per sobrietà dì comportamenti, spiccato senso dell'amicizia e per umana riservatezza in ogni attività pubblica e privata. Politico appassionato, è stato amministratore onesto, sensibile alle richieste della cittadinanza, disponibile al dialogo, al confronto con latente. Cultore delle belle lettere e delle arti, insegnante di lingua italiana nelle scuole superiori e nella scuola media, educatore di intere generazioni, è stato preside in diverse scuole medie della provincia di Vibo Valentia, lasciando ovunque un gradito ricordo negli alunni e negli insegnanti che di lui hanno soprattutto apprezzato la serietà dei compiti e il sorriso tollerante, rispettoso, amichevole e confidenziale per tutti. Profondo conoscitore della storia patria e delle tradizioni popolari del nostro paese, numerose sono le opere pubblicate e i suoi studi inediti, fra cui: Tropea nei colori di Melo Tedesco, Storie e leggende di Tropea e dintorni (1985); Sancta Maria de Insula Tropea (1995). La festa di I Tri da Cruci (2000), Accademia degli affaticati, in "Pianeta Trofica" (2001) - Francesco Ruffa, poeta tropeano dell'Ottocento, relazione per Antropos Tropea (inedita). Amante della musica e del canto, animatore di diverse iniziative culturali, è stato socio fondatore dell'Associazione "Tropea musica", presidente dell'Associazione culturale "Paolo Orsi", fondatore del Coro polifonico "Don Giosuè Macri". Ha contribuito con la sua azione alla crescita umana, civile e culturale della nostra città, portando ovunque con onore il nome di Tropea che lui ama profondamente. I cittadini riconoscenti lo ammirano e lo stimano con affetto.
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Vincenzo Fazzari unisce in sé umiltà e grandezza. Umiltà nella vita, grandezza nell'arte. Se ti aggiri per le numerose chiese di Tropea e dei casali, o sosti in preghiera nelle normanne navate della cattedrale di fronte alla bruna Vergine di Romania, sentirai la musica e un canto che aleggiano nell'aria e ti prendono, ancor oggi, il cuore: è la musica suonata all'organo e il canto baritono di Vincenzo Fazzari. Umile figlio del popolo, suo padre era calzolaio, ha vissuto sempre con dignità e distacco dai rumori frastornanti della vita cittadina preso dal suo lavoro di imbianchino e dalla sua arte canora e musicale. Fin dal 1942 maestro di cappella della cattedrale di Tropea, con innato il senso dell'arte e della musica, autodidatta, si formò alla scuola del conte Antonino Scrugli e del maestro di musica Francesco Teodoro. A soli dieci anni fece parte della banda con posto in prima fila sul paco fisso di piazza Ercole, apprese l'arte della composizione (ha trascritto, infatti, su rigo musicale l'opera dialettale "Cu ha perzu figghi" riuscendo ad evidenziare e ad esaltare la sacralità del canto popolare), si specializzò in vari strumenti: il Corno mi bemolle e il Tricorno soprano, ma soprattutto imparò a padroneggiare uno strumento difficile e complicato come l'organo. Amico del grande compositore don Giosuè Macrì, fu organista di pregio unendo nell'esecuzione dei sacri brani naturalezza e passione. Il timbro della sua voce, forte e maschia, risuonò a lungo in tutte le chiese tropeane durante le feste e nelle novene di cui aveva "l'esclusiva" allietando col suo canto le sacre funzioni a onore e gloria di Nostro Signore. Vice maestro nella banda fondata dal maestro Antonio Sirignano, vive appartato, con modestia e con religioso senso della vita.
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2009 - FRANCESCO RESTUCCIA
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Francesco Restuccia è nato a Joppolo (VV) nel 1924. Combattente nell’ultima guerra mondiale, ha partecipato attivamente alla Resistenza Partigiana e alla Liberazione d’Italia. Maestro elementare dal 1946 fino al 1979, è stato dal 1974 anche giornalista pubblicista in diversi quotidiani (“Il Messaggero”, “La Gazzetta del Sud”, “Il Giornale di Calabria”). Corrispondente A.N.S.A. da Tropea per molti anni, è stato anche socio della S.I.A.E. Vive a Tropea dal 1954. Ha pubblicato numerose opere: “Raccolta di poesie per ragazzi” (1966), “Raccolta di liriche” (1966), “Guida turistica di Tropea e dintorni” (1972), “Cecco il difficile” (1981), “Calabria eterna” (1981), “La moglie dell’onorevole” (1983), “Racconti senza pretese” (1986), “La Collina dei sogni” (1991), "Terra mia" (2007). Sue opere sono presenti anche in alcune antologie e raccolte. Molti sono stati i premi e i riconoscimenti avuti per le sue opere letterarie.
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Uomo di forti principi morali, di grande umanità, attaccato alla famiglia e agli affetti più cari, Antonio Sirignano è nato a Camposano (NA) nel 1935. Attratto fin da giovanissimo dalla musica, studiò oboe nel Conservatorio “San Pietro a Maiella” di Napoli. Appassionato anche di pianoforte, comincia ben presto la sua attività artistica, didattica e sociale. Giunto in Calabria, a Tropea, come insegnante nella scuola media, inizia un percorso di aggregazione sociale e di promozione culturale dei giovani della nostra città che sfocia, nel 1969, nella fondazione del Complesso Bandistico Municipale “V. Bellini - Città di Tropea”, la “banda dei ragazzini” perché formata quasi esclusivamente da ragazzi, che ebbe numerosissimi successi in ogni parte d’Italia. Docente e reggente, dal 1972, del Conservatorio di Vibo Valentia, diede impulso a questo istituto con iniziative didattiche strutturali che lo fecero crescere in qualità e cultura. Artista di grande sensibilità e dal delicato tocco negli effetti strumentali, è maestro, compositore e direttore d’orchestra. Esprime la sua poliedrica cultura, fatta di armonia musicale, di nostalgia melodica e di struggente melanconia, nelle numerose composizioni caratterizzate da uno stile appassionatamente romantico e libero. Amato e stimato dal pubblico e dagli allievi, è alla ricerca di sempre nuovi motivi compositivi.
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